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Italia a quota 10.000 piste: traguardo storico per il padel tricolore

Il Global Padel Report 2026 certifica il sorpasso: con 10.220 campi in 3.716 club, l'Italia è il secondo paese al mondo a superare la soglia dei 10.000 impianti, dietro solo alla Spagna.

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Padel Post Redaktion

3 min read · 21 settembre 2026

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Il secondo grande mercato mondiale del padel

Il Global Padel Report 2026 — il censimento annuale del settore redatto da Playtomic, il principale operatore di prenotazioni di campi da racchetta nel mondo — ha certificato un dato storico: l'Italia ha superato la soglia dei 10.000 campi da padel, diventando il secondo paese al mondo a raggiungere questo traguardo, dietro solo alla Spagna. Con 10.220 impianti attivi distribuiti in 3.716 club, il padel italiano ha raggiunto una massa critica che lo colloca su un piano di vera maturità sportiva e imprenditoriale.

La Spagna rimane irraggiungibile in vetta: 17.300 campi in circa 4.500 club, con una base di sei milioni di giocatori — il 12,7% della popolazione. Ma nessun altro paese ha finora costruito un'infrastruttura paragonabile a quella italiana. Né la Francia, né il Portogallo, né i mercati nordici si avvicinano a quota 10.000. Il traguardo delle 10.220 piste non è una semplice cifra tonda: segna una discontinuità qualitativa nello sviluppo del padel italiano, passato in pochi anni da sport di nicchia a realtà strutturale nel panorama sportivo nazionale.

Il mondo del padel: 58.334 campi, sei volte in dieci anni

A livello globale, il Report 2026 conta 58.334 campi attivi, una cifra che equivale a sei volte il totale registrato nel 2016. Solo nell'ultimo ciclo annuale disponibile sono stati costruiti 7.898 nuovi campi, grazie all'apertura di 4.969 nuovi club in tutto il mondo. Il numero complessivo di impianti con almeno un campo da padel ha superato quota 24.600. La Francia occupa il terzo posto europeo con circa 4.000 campi in 1.240 club, seguita dai mercati nordici e da quelli latinoamericani in espansione.

Il mercato globale dei club di padel è valutato in 2,8 miliardi di dollari nel 2026. Le proiezioni del settore indicano una crescita fino a 8,3 miliardi di dollari entro il 2035, alimentata dall'espansione in nuovi mercati — Nord America, Asia, Africa del Nord — e dalla professionalizzazione delle strutture nei mercati già consolidati.

La sfida della sovracapacità nei mercati maturi

Il Global Padel Report 2026 non si limita a celebrare i numeri: dedica ampio spazio al fenomeno della sovracapacità, identificato come il principale rischio strutturale per i mercati che hanno raggiunto una saturazione dell'offerta. Nei paesi dove la costruzione di nuovi campi ha superato la crescita della domanda — incluse alcune province spagnole e, in misura più contenuta, aree del Nord Italia — i tassi medi di occupazione degli impianti sono scesi, riducendo la redditività dei gestori.

Il report inquadra l'Italia nella categoria dei mercati cosiddetti "heartlands", insieme a Spagna, Portogallo e Argentina: paesi dove il padel è già radicato e dove la sfida non è più semplicemente aprire campi, ma riempirli in modo sostenibile. Rinnovare le strutture, professionalizzare le catene di club, integrare gli impianti in progetti residenziali o turistici: sono queste le priorità della fase che si apre dopo il traguardo dei 10.000.

Dove si gioca: le regioni che trainano la crescita

Lombardia, Veneto e Campania si confermano tra le regioni con la più alta concentrazione di campi, ma il fenomeno degli ultimi anni è la penetrazione del padel in aree geografiche storicamente distanti dai grandi flussi sportivi. Piccole città e zone periferiche hanno visto aprire strutture dedicate, spesso integrate in impianti sportivi multifunzione. La Federazione Italiana Sport Racchetta (FISR) ha registrato un incremento costante dei tesserati nel padel, confermando che la crescita delle infrastrutture si accompagna a un aumento parallelo della pratica federata.

Sul piano agonistico, il padel italiano è presente anche sul circuito FIP internazionale: alcune coppie azzurre prendono parte questa settimana alle qualificazioni del FIP Platinum Lyon (21–27 settembre) al Palais des Sports de Gerland, il primo appuntamento dell'indoor tour europeo dopo il Paris Major di Roland-Garros.

Il traguardo delle 10.000 piste è il punto di partenza della prossima fase del padel italiano: qualità degli impianti, formazione degli istruttori e competitività internazionale delle coppie nazionali sono le tre direttrici su cui si misurerà la maturità del movimento nei prossimi anni.

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