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Padel pro · 2 min di lettura

Il padel debutta ai Giochi Asiatici di Nagoya, sguardo alle Olimpiadi

A Nagoya sono stati assegnati lunedì i primi titoli continentali asiatici di padel, con la FIP che parla di un passo più vicino ai Giochi Olimpici.

Foto: Jordiferrer / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Nagoya assegna i primi titoli asiatici

Il padel ha fatto per la prima volta il suo ingresso in una delle grandi manifestazioni multisportive mondiali lunedì, con l'apertura del torneo ai XX Giochi Asiatici Aichi-Nagoya 2026 al Nagoya City Higashi Sports Center. La competizione, in programma fino al 3 ottobre, mette in palio i primi titoli continentali asiatici della storia tra 20 coppie maschili e 23 femminili, con il doppio maschile e femminile come uniche prove a medaglia.

Tra le nazioni presenti a Nagoya figurano la padrona di casa Giappone, Qatar, Iran, Malesia, Kazakistan, Indonesia, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Hong Kong e Arabia Saudita. Nel tabellone maschile le prime teste di serie sono i qatarioti Mashari Nawaf e Rashed Nawaf Naif, mentre al femminile guidano le giapponesi Kotomi Ozawa e Chifumi Sato. Dopo i turni eliminatori di domenica e lunedì, gli ottavi si giocano tra il pomeriggio del 29 e il 30 settembre, prima dei quarti il 1° ottobre, delle semifinali il 2 e delle finali il 3.

"Un passo più vicino alle Olimpiadi"

Per la Federazione Internazionale di Padel, guidata dal presidente italiano Luigi Carraro, il debutto asiatico conta soprattutto per la spinta verso un obiettivo ben più grande del medagliere. "È la conferma della crescita del padel nel mondo. Rappresenta un passo più vicino alle Olimpiadi", ha dichiarato la dirigente FIP Donatella Del Gaudio, aggiungendo che la federazione sta "lavorando duramente perché accada presto", pur invitando alla pazienza sui tempi del CIO: "Dobbiamo solo essere pazienti, diligenti e rispettare il calendario olimpico".

La tappa di Nagoya arriva dopo l'ingresso del padel ai Giochi Europei, ai Giochi del Mediterraneo e ai Giochi Sud Americani, dove Paraguay e Argentina si sono divisi l'oro a Santa Fe pochi giorni fa. Le cifre diffuse in occasione del debutto asiatico parlano di circa 38 milioni di giocatori in 170 paesi, quasi 85.000 campi nel mondo e una presenza femminile che si attesta attorno al 50%.

Una crescita regionale ancora agli inizi

I giocatori delle nazionali più piccole hanno descritto uno sport che in Asia sta ancora trovando la propria identità, ma che riesce già a riempire le tribune per curiosità. "Il padel in Europa è molto grande e qui è appena iniziato, quindi siamo felici che lo abbiano inserito", ha raccontato la filippina Joshea Malazarte, paragonandolo "a una partita a scacchi" più che al tennis. La kuwaitiana Mariam Al-Sarraj ha sottolineato l'interesse crescente nei tornei locali: "Quando guardo i tornei dal vivo, dai primi turni, ogni anno c'è sempre più gente. Ormai è quasi sempre pieno, quindi credo che alla gente piaccia guardarlo".

Nessuna delle grandi potenze del circuito — Spagna, Argentina o Italia — compete a Nagoya, segno che le medaglie di questa settimana pesano soprattutto come termometro dello sviluppo regionale. Le finali del 3 ottobre incoroneranno i primi campioni asiatici della storia, un argomento che la FIP intende usare quando presenterà formalmente la propria candidatura olimpica.

Realizzato con il supporto redazionale dell'IA · Redazione di Padel Post