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Padel pro · 3 min di lettura

Taranto, Giorno 2: debutta il misto e l'Azzurra sfida la Spagna

Domenica 23 agosto il doppio misto entra in scena ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, mentre le grandi teste di serie scendono per la prima volta in campo al Salinella.

Foto: Sniper Zeta / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Il misto apre il suo capitolo storico

La domenica di Taranto porta con sé un doppio appuntamento con la storia. Al Parco Mediterraneo Salinella, il 23 agosto segna il debutto del doppio misto ai Giochi del Mediterraneo: dodici coppie — le stesse che gareggeranno fino al 28 agosto — entrano in campo per la prima volta in un grande appuntamento multisportivo, completando il trittico di discipline insieme al maschile e al femminile già in corso dal giorno precedente.

Nel doppio maschile e femminile, le teste di serie di vertice — che avevano goduto di un bye al primo turno — scendono in campo per la prima volta. Il Salinella si prepara ad accogliere le stelle che sabato avevano osservato dall'esterno, con il pubblico pugliese pronto a fare da cornice ad una giornata che non ha precedenti nella storia del padel ai Giochi del Mediterraneo.

L'Azzurra in campo su tre fronti

Per l'Italia è la domenica più attesa. Nel tabellone maschile, la rappresentativa azzurra conosce bene il calibro degli avversari: la Spagna ha schierato Guillermo Collado e Pol Hernández come testa di serie numero uno, e il loro ingresso oggi nel torneo rappresenta la vera prova del fuoco per tutti gli altri contendenti. Nel femminile, Orsi e Marchetti — indicate dalla FIP come le principali candidate italiane all'oro — affrontano la loro prima giornata nel torneo sotto lo sguardo di un pubblico di casa che ripone in loro grandi speranze.

Le spagnole Lucía Sainz e Patricia Llaguno, ex numero uno del mondo entrambe, sono le favorite assolute nel tabellone femminile. Tuttavia, il fattore campo e il tifo del Salinella possono fare la differenza in un torneo dove la tensione emotiva è amplificata dalla dimensione storica dell'evento.

Nel misto, Giulia Dal Pozzo è il nome italiano da seguire con più attenzione. Giocatrice in costante crescita nel corso del 2026, Dal Pozzo ha la possibilità di lasciare il segno in una competizione che — per definizione — non ha precedenti storici su cui fare confronti.

Il Giorno 1 ha scritto la prima pagina

Sabato ha regalato le prime emozioni di un'edizione destinata a restare nella memoria. Egitto e Monaco hanno festeggiato le loro prime vittorie nella storia del padel ai Giochi del Mediterraneo, mentre la Tunisia — rappresentata da Mehdi Elloumi e Mohamed Aziz Helali — ha battuto la Grecia nel suo esordio assoluto in una competizione internazionale di padel. "Essere qui è qualcosa di speciale", hanno dichiarato gli atleti di Kosovo, Tunisia e Montenegro a margine delle prime sessioni, sintetizzando il clima di una manifestazione che va ben oltre il semplice risultato sportivo.

Diciotto nazioni e 88 atleti in gara su tre discipline: la mappa del padel mediterraneo, nel 2026, è più ricca e più varia di quanto molti avessero immaginato soltanto cinque anni fa.

Il programma verso le medaglie

Con il misto ora avviato, il programma si intensifica. I quarti di finale maschili e femminili sono previsti per martedì 25 e mercoledì 26 agosto, le semifinali per giovedì 27. Le finali — le prime medaglie di padel nella storia dei Giochi del Mediterraneo — sono attese entro il 28-29 agosto al Salinella, in quello che organizzatori e FIP stanno già definendo come il "Super Friday" delle medaglie. Per l'Italia, che ospita l'evento davanti al proprio pubblico e schiera una squadra competitiva su tutti e tre i fronti, le prossime 72 ore diranno molto sulle reali possibilità di salire sul podio.

Realizzato con il supporto redazionale dell'IA · Redazione di Padel Post