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Padel pro · 2 min di lettura

Milano P1, rimonta da 0-6: Lebrón e Augsburger eliminano Galán-Chingotto

All'Allianz Cloud Juan Lebrón e Leandro Augsburger ribaltano un 0-6 contro i campioni in carica Galán e Chingotto (0-6 6-2 6-2): oggi la finale contro Coello e Tapia.

Foto: Hombrey / Wikimedia Commons, CC0

Il pubblico dell'Allianz Cloud si era già preparato all'ennesimo Clásico. Dopo 23 minuti Alejandro Galán e Federico Chingotto avevano chiuso il primo set sul 6-0 e la finale contro Arturo Coello e Agustín Tapia sembrava una formalità. Invece Juan Lebrón e Leandro Augsburger hanno ribaltato la partita, vincendo 0-6, 6-2, 6-2 e conquistando la finale dell'Oysho Milano Premier Padel P1.

Esce così la coppia campione in carica a Milano, e salta la finale che negli ultimi due anni è stata quasi un'abitudine nel circuito. Oggi, domenica, Lebrón e Augsburger avranno subito l'occasione di rifarsi contro i numeri uno del mondo, che li avevano battuti appena una settimana fa nella semifinale di Düsseldorf.

Dal cappotto alla rimonta

Il primo set è stato a senso unico. Secondo padel-magazine, Galán e Chingotto hanno vinto il 74% dei punti, con l'85% di prime di servizio in campo e il 100% dei punti vinti con la seconda. Una partenza che faceva pensare a una serata tranquilla per Galán, che a Milano ha vinto tre delle ultime quattro edizioni.

Dal secondo set, però, l'inerzia si è rovesciata. Il sito spagnolo padelspain.net sottolinea la potenza di Augsburger e la capacità di Lebrón di trovare soluzioni, mentre Galán e Chingotto perdevano precisione e continuità. Due set chiusi sul 6-2 senza lasciare spazio a reazioni della coppia numero due del mondo.

Con il passare dei game è salita anche la tensione. Padel-magazine racconta di un Galán "irriconoscibile" nei due set finali, sempre più nervoso, e di un momento teso con Augsburger, che secondo la testata non avrebbe accettato le sue scuse. Del resto la sfida aveva un sapore particolare: Galán e Lebrón hanno giocato insieme per anni prima di separarsi.

Chingalán, un campanello d'allarme

La sconfitta arriva pochi giorni dopo che Galán aveva smentito le voci di una separazione da Chingotto. I numeri però parlano chiaro: secondo la FIP è la sesta volta in otto tornei che la coppia non raggiunge la finale, e i tornei consecutivi senza finale sono ormai tre. La rincorsa alla prima posizione del ranking ai danni di Coello e Tapia è di fatto chiusa.

Galán ha ammesso il peso delle aspettative. Come riporta Tennis Tonic, lo spagnolo ha spiegato che sembra che, se non battono Tapia e Coello, abbiano fallito: una riflessione che racconta bene quanto sia diventato alto il livello in cima al circuito maschile.

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La finale di oggi all'Allianz Cloud

Nell'altra semifinale Coello e Tapia hanno battuto Franco Stupaczuk e Jon Sanz 6-4, 6-3 in un'ora e 18 minuti. Per loro è la quarta finale consecutiva dopo i titoli di Parigi, Rotterdam e Düsseldorf, e Coello ha toccato quota 300 vittorie in Premier Padel, primo giocatore a riuscirci.

Lebrón e Augsburger partono sfavoriti, ma arrivano con la fiducia di chi ha appena battuto i numeri due. In palio ci sono 1.000 punti del ranking FIP, il trofeo e i primi Champions' Ring della storia del circuito, davanti a un Allianz Cloud tutto esaurito.

La finale maschile si gioca dopo quella femminile, in programma alle 15:00, quindi non prima delle 17:00 circa. In Italia la diretta è su Sky e SuperTennis.

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